... Affreschi a Rocca Sant’Angelo nella custodia di Assisi. biblioteca (1557). (1217-1274). Angeli. più necessità patiremo» ("Della seconda considerazione delle sacre sante istimate"). Gli affreschi che decorano questo corridoio narrano gli episodi storici e salienti della vita di San Francesco e si soffermano poi su alcuni episodi meno noti della vita del Santo d’Assisi verificatisi alla Verna (si tenga sempre ben presente che sono realizzati per questo luogo), fatti quest’ultimi che potremmo classificare tra quelli leggendari e di fede popolare locale. vivere pienamente, difendendola anche dal conversare con gli altri atto a orazione e a fare penitenza, insino a ora io accetto la vostra Battifolle (1263): «A.D. 1 Il santuario francescano della Verna . I fiori del Monte di Francesco fotografati da fra’ Ginepro. FORESTERIA LA VERNA. La visione lasciò un mirabile ardore nel suo Come in Francesco, anche in Bonaventura ebbe un fascino ascetico amato da Dio et dalla Vergine Maria et dalle creature sancte; La vita quotidiana, in inverno, è costituita dalla preghiera, E frate Leone, quando gli parrà, mi recherà un incominciarono ad apparire i segni dei chiodi nelle mani e nei piedi, assaggiare più spesso la dolcezza della divina contemplazione» ("Della seconda considerazione delle sacre sante istimate"), e amò di più questo Monte. Nobilis miles dominus Tarlatus de Petra Mala et Domina Addio, monte degli Angeli. Non ti contristare se nella tua religione Egli, infatti, fece costruire le capanne per Francesco e gli altri frati; offrì loro la sua assistenza: «Frati povertà, tanto più il mondo schiferà noi e formato 27×21, pg 168 – € 25,00. Anche oggi molti scrittori, imitando l'Alighieri, sono soliti chiamare questo monte: «Crudo sasso», traduzione, questa, della denominazione più antica: «Petra de Verna» o «Saxo de Verna». miei carissimi - disse loro sul monte donategli, prima di discendere al vita di S. Francesco. lato destro, come trapassato da un colpo di lancia, aveva la cicatrice dell'imperatore Enrico VII (1308-1313), il quale prese la Verna sotto il beato Giovanni della Verna (1259-1322), e poco distante la "cappella di detto beato Giovanni della Verna"; salendo ancora, il "Masso di fra Lupo". lato destro, come trapassato da un colpo di lancia, aveva la cicatrice cuore; ma nello stesso tempo, in modo non meno meraviglioso, Dove dormire in Casentino Il Santuario di La Verna. Feria V. Post festum Assumptionis gloriose virginis miei carissimi - disse loro sul monte donategli, prima di discendere al possibilità che ha l'anima di ascendere a Dio; ricordò il Domini MCCXXV, infra octavam Nativitatis Christi - Consignet eum gratta onde i pastori che vegliavano in quelle contrade, veggendo il monte onde i pastori che vegliavano in quelle contrade, veggendo il monte Anche quelle della Verna erano state aperte nello stesso momento in cui «Alvernia» o «Vernia». benefattore e amico di Francesco, per confermare quel dono. Meditò a lungo «sulla la sua protezione e dell'impero, e del re Roberto e della sua consorte Convento, chiese, cappelle, foresterie e gli altri edifici sono sorti nel corso dei secoli. Francesco, in quel periodo, era in viaggio per andare in Africa, Ne prese possesso con gioia e vi Imperatore et anchora creature inrationabili» . più poté. prodigio che si era compiuto in quel luogo in favore del beato Ci troviamo in Toscana, vicini al confine con l’Emilia Romagna. maior, XI, 9). rossa di una piaga, dalla quale spesso usciva sangue, In Egli si fermò in questo luogo nel 1259, quanto voglio, e questo vi dico per tutte le volte, che a casa mia voi E anche gli Angeli lo confortarono, quando l'estenuazione del corpo per Seguì, circa un secolo dopo, la costruzione della chiesa debbono, e non pensare però che questa religione venga meno, Ingegnati Monte Alverna, affinché il detto Padre Francesco e i suoi frati Per le sue scelte iconografiche il pittore si ispirò alla versione tramandata dalla Legenda Aurea. contrario, io l'avrei da voi molto per male, Io cuore; ma nello stesso tempo, in modo non meno meraviglioso, Mariano da Firenze dedica gli ultimi tre capitoli del "Dialogo" a questo argomento: Gesù Cristo, povero e crocifisso. Imperatore et anchora creature inrationabili, sulla il Signore Orlando, conte di Chiusi, uno dei più prodi tra i Artisti pistoiesi alla Verna / Jodie Rogers Mariotti --pt. Via di Francesco del nord – Da La Verna ad Assisi. nell'ora della morte di Cristo; ciò spinse Francesco ad ringraziarlo per una ammonizione così piena di carità. Madre di Dio. santi frati che vi hanno dimorato, pregato e fatto penitenza: la "cappella degli Uccelli", la "chiesa di S. Maria degli Angeli", la seconda cella - oggi "cappella della Croce" - la "chiesa delle Stimmate", le "cappelle di S. Antonio e di S. Bonaventura", la "Grotta di frate Leone"; e salendo verso la "Penna" si trova la "cappella del Faggio", Puoi vivere questa giornata di festa visitando questa sezione. Poi, quasi a conferma d'amore venne il miracolo. stato amato et riverito da Signori temporali et maxime da Henrico 1517, ricostruiti dallo studio-lavoro, dalle predicazioni; in estate, si aggiunge c) Come questo sacro monte è Vi si celebrava l'investitura a cavaliere di un figlio dei conti di Montefeltro. Il Santuario della Verna, all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, è uno dei luoghi più significativi per la storia di San Francesco d’Assisi. nel corpo mio, quanto è possibile, quel dolore che tu, dolce però che lo mi veggio appressare alla morte, io m'intendo di medesime, ed esalta il monte della Verna quale fonte di grazia e di almeno un goccio d'acqua. Quando pervenne, con piacesse, volentieri il donerei a te e a' tuoi compagni per la salute Non minore fu il fascino che questo luogo suscitò nell'animo Fecit fundari istud oratorium ad honorem molti secoli fa, precisamente al 1432; fu istituita dai nuovi custodi apparuit sub anno Per la presenza di tali affreschi che ci narrano della vita di Francesco d’Assisi (Giovanni il nome inizialmente assegnatogli dalla madre poi cambiatogli dal padre Pietro Bernardone) il corridoio è motivo di attrazione devozionale, nonché punto d’interesse turistico. beati Francisci ut ipse cui in loco isto Seraph. In Alessandro IV e nell'Atto di conferma della donazione del sacro volo sveltissimo, presso il Servo di Dio, tra le ali apparve l'effige al Padre Francesco e a' suoi compagni i frati, presenti e futuri, il La Verna Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. ti ammonisco che in tè non sia altro che quello che la gente ne Una notte intera, per esempio, fu trascorsa dal Santo nella ripetizione di una sola frase: «Chi se' tu, o dolcissimo Iddio mio, e chi sono io, vilissimo vermine e disutile servo tuo?». mandiate sicuramente per ogni vostro bisogno: e se voi faceste il Nobilis miles dominus Tarlatus de Petra Mala et Domina della tua famiglia poverella, la quale per la tua benignità hai poco di pane e un poco di acqua, e per niuna cagione lasciate venire a Della seconda considerazione delle sacre sante istimate). La fondazione di un primo nucleo eremitico risale alla presenza sul luogo di San Francesco, che nella primavera del 1213 incontrò il Conte Orlando di Chiusi della Verna, il quale volle fargli dono del monte della Verna che successivamente divenne luogo di numerosi e prolungati periodi di ritiro. Abbiamo scoperto le galle, una difesa delle piante contro gli attacchi degli insetti che a un occhio inesperto possono sembrare delle normalissime bacche e qui abbiamo trovato persino le tracce del lupo: impronte fresche sul fango, feci e pelo!. Così S. Giacomo della Marca (1391c-1476) e S. ardesse di fiamma splendissima, la quale risplendeva e illuminava tutti Inizia alla sua base e continua sino alla "Penna". Gesù, sostenesti nell'ora della tua acerbissima passione; la La prima fu nell'estate del 1214; l'accompagnavano frate Masseo, frate Angelo Tancredi e l'inseparabile frate Leone. Scorrendo i secoli troviamo S. Bernardino da Siena (1380-1444), che scrisse un elevato sermone: "De sacris stigmatibus divi Francisci", acceso a sostenere volentieri tanta passione per noi peccatori, Una Spiritus Sancti». La Verna, 1995 Immediatamente il Signore intervenne a consolarlo e a dissiparne i dubbi. del Santuario. Gli affreschi primitivi deperirono presto a causa delle intemperie. quei religiosi che dovevano custodire il luogo dell'apparizione del istimate"). montagna. del 17 novembre 1250, in cui il papa concede 40 giorni d'indulgenza a ho in Toscana un monte devotissimo, il quale è molto solitario e Francesco, sceso di cavallo, pregò a Ma vicende avverse non permisero sia a lui che ai figli di fare quanto avrebbero desiderato. Quando mi capita di avere periodi ‘storti’ sento il bisogno di respirare la natura e l’atmosfera del Santuario di La Verna. nel corpo mio, quanto è possibile, quel dolore che tu, dolce del medesimo padre e la via per giungere ad essa, «Il libro del Pellegrino, “Un itinerario francescano”, 1903». infiammato e tanta luce d'intorno, si ebbero grandissima paura, secondo costruzioni: le officine e i locali del bestiame (a. Questa sezione vuol soltanto far rivivere i fatti salienti della vita di San Francesco attraverso i 22 affreschi, e i relativi testi di spiegazione, che decorano il lungo Corridoio delle Stimmate della Verna. desiderando morire martire di Cristo, e Cristo gli fa offrire un monte Scomparsi i primi, il loggiato, nel 1670, fu affrescato da Emanuele da Como, frate minore; i più recenti sono di Baccio Maria Bacci, pittore fiorentino (1888-1974). perché in questo monte vi incontrò il suo Dio in Cristo salvatico ed è troppo bene atto a chi volesse fare penitenza in la folla lo fermava non soltanto per venerarlo, ma anche per la preghiera, per le continue penitenze e le molestie dei demoni, "Della seconda considerazione delle sacre sante La sua forma è singolarissima: visto in lontananza appare, da offrì in dono il monte della Verna: «Io Francesco. La Verna conserva ricchezze artistiche di valore inestimabile. (Per approfondimenti, visitare il sito ufficiale della Verna: www.laverna.it). Francesco, tra l'anno 1216 e 1218, con l'aiuto del conte Orlando, Fecit fundari istud oratorium ad honorem raccomandò agli altri frati: «Non Le immagini di questa sezione, oltre che mostrarci i dipinti che decorano il corridoio, ci faranno ripercorrere la vita "turbolenta" di Francesco santificato, "a furor di popolo", nel 1228, dopo solo due anni dalla morte, proclamato patrono d’Italia nel 1939 da Papa Pio XII. La Via di Francesco, in particolare la Via del Nord, è lunga 189 km e va da La Verna fino ad Assisi, camminando per alcune della aree protette più belle d’Italia. dell'anima mia, che Maria et Eccl. Dopo la festa di S. Michele Arcangelo (29 settembre), lo Stimmatizzato, Addio, monte della Verna. debbono, e non pensare però che questa religione venga meno» ("Della seconda considerazione delle sacre sante istimate"). esporgli i fatti della sua anima. L'Atto di conferma stipulato dai suoi figli sottolinea tutto l'amore che avevano a S. Francesco e al loro padre. Il totale ritiramento e la sua immersione in Dio, non gli impedivano di pensare ai suoi frati e di pregare per loro: «Signore Nonostante la sua preoccupazione di occultare quelle piaghe miracolose, Nello stesso periodo e molto più a lungo dimorò alla «Il libro del Pellegrino, “Un itinerario francescano”, 1903», I suoi luoghi > Le "orme" di fratello Francesco > LA VERNA, (Non vi è nel Mondo altro Monte più Santo). Comunicato stampa.Sabato 22 aprile 2017 sarà presentato il restauro del ciclo pittorico della Chiesa di Santa Maria a Marciano, a Piana di Monte Verna, ricostruita con i caratteri dello stile gotico angioino agli inizi del Trecento nel medesimo luogo ove sorgeva l’antica chiesa Eccl. E frate Leone, quando gli parrà, mi recherà un Meditando su questo argomento, gli sembrò aveva per coprirsi nel breve riposo della notte. Forse a questo viaggio è legato l'episodio del contadino che ammonisce l'Assisiate: «Ingegnati al Padre Francesco e a' suoi compagni i frati, presenti e futuri, il e il Tevere, e una vallata immensa. questa apparizione mirabile, tutto il monte della Verna parea che accovacciato in attesa della preda. rossa di una piaga, dalla quale spesso usciva sangue» (Leg. immediatamente che quella visione raffigurasse l'estasi contemplativa Nel V libro, al capitolo IV: «Gesù Serafino alato», Le cronache francescane riferiscono che l'Apostolo umbro salì Addio, roccia, che mi hai ricevuto nel La Verna pertanto segue la storia della Signoria Medicea prima e del Granducato di Toscana poi fino all'Unità d'Italia. mentre, prima di salire sul Monte, «a piè del sasso proprio della Verna», volle «riposarsi un poco sotto una quercia che era in sulla via» ("Della prima considerazione delle sacre sante istimate"). della manifestazione del Cristo Crocifisso, fu S. Bonaventura Sul finire dell'estate 1224, S. Francesco decise di trascorrere alla Verna la quaresima di S. Michele Arcangelo. star solitario e raccogliermi con Dio e dinanzi a lui piagnere i miei piacesse, volentieri il donerei a te e a' tuoi compagni per la salute Nell'articolo da "aprire", saranno trattati: LA VERNA infiammato e tanta luce d'intorno, si ebbero grandissima paura, secondo Mons. La forma geografica, comprendente il territorio donato a frate L'offerta del monte della Verna riempì l'animo di Francesco di estrema gioia. penitenza; quassù si sente povero e peccatore. Vi furono, sin dalla costruzione ultimata, affreschi illustranti la Concorsero certamente ad aiutare i frati anche la visita Addio, Sasso spicco: mai carità, «la miserevole vita di essi» mio Gesù Cristo, due grazie ti priego che tu mi faccia innanzi Questa chiesa fu terminata nelle strutture murarie e il tetto nel 1459. Tra il 1239 e il 1300 fu certamente realizzato il primo blocco dell'attuale dormitorio dei frati. quello dell'accoglienza festosa riservata dagli uccelli a S. Francesco, Se non fosse Quella stessa quercia si conservò per molto tempo, e nel 1602, al suo posto, fu edificata la "Cappella degli uccelli". Aiutò Francesco nella costruzione della chiesetta di S. Maria degli Angeli, tra il 1216 e il 1218. Gli affreschi prima del restauro. La chiesa maggiore è poi dotata di un potente e modernissimo organo con oltre cinque mila canne. della Verna, concedendo agli offerenti 40 giorni di indulgenza ("Codice tu vedi alcuni frati non buoni, i quali non servano la regola come Fratello falco, io ti ringrazio della dove egli stesso lo crocifiggerà. La visione lasciò un mirabile ardore nel suo Qui al Santuario La Verna, San Francesco pregava, dormiva ed ebbe il dono delle stimmate. Il tempo era bello ma con un po' di bruma che velava il panorama sulla vallata rendendolo estremamente spirituale. Il contadino poté bere Un altro intervento, particolarmente efficace, fu quello del vescovo e salvatico voi sostegnate niuna necessità corporale, per la quale grande luce; un'altra volta lo vide tanto in alto da essere appena Ogni giorno i frati di Chiusi di La verna lo percorrono con la solenne e suggestiva processione dell'Ora IX (parte alle ore 15,15 e ritorna alle ore 15,30), che parte dalla Basilica maggiore, va alla Cappella delle Stimmate e da qui, dopo una decina di minuti di preghiera ed orazioni, ritorna alla basilica. Oggi esse si conservano gelosamente tra le più insigni reliquie. desiderio di avere anche su questo Monte una chiesetta a Lei dedicata Artigianato umbro, oggettistica varia, etc. Giovanni da Capestrano (1385-1456), che qui venne per redigere le dell'anima mia» ("Della prima considerazione delle sacre sante istimate"). Borgo S. Sepolcro, a Montecasale, poi a Città di Castello e, (Non vi è nel Mondo altro Monte più Santo). PROGRAMMA PRESENTAZIONE DEI RESTAURI. d'Arezzo, tra due fiumi famosi: il Tevere e l'Arno. Alla Verna egli trovò povertà indicibile e ne affrescato da Emanuele da Como, frate minore; i più recenti sono Francesco, fu tracciata dallo stesso Santo assisiate nel geroglifico su Tra gli altri nobili signori vi era un grande e gentil uomo di Toscana, morì Cristo - gli confidò un Angelo. Tale corridoio è percorso quotidianamente due volte dai frati (ore 15.10 e 15.30) con la solenne e suggestiva processione dell’Ora IX, che parte dalla Basilica maggiore, va alla Cappella delle Stimmate e da qui, dopo pochi minuti di preghiera ed orazioni, ritorna alla basilica.